Ho desiderato che morisse qualcuno sulla nave Aquarius. Ho detto “e adesso se muore un bambino io voglio vedere che cosa succede per il nostro Governo”

Dichiarazione del 12 giugno 2018 di Edoardo Albinati:

Io stesso, devo dire con realpolitik, di cui mi sono anche vergognato, ieri ho pensato… ho desiderato che morisse qualcuno sulla nave Aquarius. Ho detto “e adesso se muore un bambino io voglio vedere che cosa succede per il nostro Governo“.

Fonte: audio.

Nota

Loredana Lipperini, conduttrice Rai Radio 3, spiega il contesto della frase in un post Facebook:

E così, cominciano. Estrapolano la frase di uno scrittore grande e da sempre sensibile agli ultimi come Edoardo Albinati e cominciano. Registrano un pezzo del suo intervento alla Feltrinelli di Milano, lo rilanciano sui loro giornali e adesso Matteo Salvini aizza i cani. Cos’ha detto Albinati? Ha usato un espediente retorico, ha dato forma a un pensiero che ha sfiorato tutti, in questi giorni. Se muore un bambino sull’Aquarius, cosa succede a questo governo? Questo intende dire Albinati quando dice “ho desiderato che morisse qualcuno sulla nave”. Ed è evidente che è questo il punto. Sul suo profilo Facebook, così orgogliosamente gonfio di seguaci, Matteo Salvini pubblica l’audio, l’occhiello è “E l’intellettuale di sinistra si augura la morte di bimbi per accusare Salvini”. Così comincia. Con abilità, si semplifica e si deforma per far capire che, già, gli intellettuali di sinistra sono un problema, vergogna vergogna. Così comincia. E i suoi ottomila-quasi-novemila condividono invitando a morte e ammazzamenti. Così comincia. Poi possiamo far finta di niente. Poi possiamo dirci che non succederà nulla. Ma succederà, care e cari. Eccome.

 

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